L’ultima parte dell’anno è tra le più fitte di appuntamenti con il fisco. Ecco un promemoria delle scadenze principali per privati, partite IVA e società. Le date tengono conto degli slittamenti quando il termine cade di sabato o in un giorno festivo.
Inizio novembre: dichiarazioni dei redditi
Il termine ordinario per presentare il modello Redditi (persone fisiche, società, IRAP) è il 31 ottobre; nel 2026 cade di sabato e slitta a lunedì 2 novembre. Alla stessa data scade anche il modello 770 dei sostituti d’imposta. Chi ha dimenticato qualcosa può ancora rimediare con una dichiarazione tardiva entro 90 giorni, pagando una sanzione ridotta.
30 novembre: secondo acconto
Entro il 30 novembre si versa il secondo acconto di IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca e, per chi ne è soggetto, dei contributi previdenziali. È anche la scadenza per la comunicazione delle liquidazioni IVA del terzo trimestre. Prima di pagare conviene verificare con il proprio consulente se il calcolo “storico” è davvero il più conveniente: in alcuni casi si può versare un importo inferiore sulla base del reddito previsto.
16 dicembre: saldo IMU
Il 16 dicembre si paga la seconda rata dell’IMU sugli immobili diversi dall’abitazione principale, applicando le aliquote deliberate dal Comune per l’anno in corso. Lo stesso giorno scadono i versamenti mensili di ritenute e IVA.
27 dicembre: acconto IVA
Le partite IVA in regime ordinario versano l’acconto IVA entro il 27 dicembre (nel 2026 è domenica, quindi il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo). I forfettari ne sono esclusi.
Non solo scadenze
Fine anno è anche il momento giusto per fare qualche verifica: spese detraibili da sostenere entro il 31 dicembre, versamenti alla previdenza complementare, valutazione del regime fiscale per l’anno successivo. Per chi ha una partita IVA è utile una situazione contabile aggiornata per non arrivare impreparati al saldo di giugno.
Se preferisci non pensarci, possiamo seguire noi il tuo calendario fiscale e avvisarti per tempo.
Domande frequenti
Cosa succede se pago un acconto in ritardo?
Si può rimediare con il ravvedimento operoso, pagando una sanzione ridotta e gli interessi. Prima si interviene, minore è la sanzione.
I forfettari pagano l’acconto IVA?
No, i contribuenti in regime forfettario non applicano l’IVA e non versano l’acconto di dicembre.
Quando si paga il saldo IMU?
Entro il 16 dicembre, con le aliquote deliberate dal Comune per l’anno in corso.
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