L’avviso bonario, o comunicazione di irregolarità, è la lettera con cui l’Agenzia delle Entrate segnala che dai controlli sulla dichiarazione risulta un’imposta non versata o versata in parte. Non è ancora una cartella: è un invito a mettersi in regola a condizioni agevolate. Proprio per questo non va lasciato nel cassetto.

Perché arriva un avviso bonario

Nasce di solito dai controlli automatici sulla dichiarazione (per esempio un F24 non pagato o pagato in ritardo, un errore di calcolo, un credito non spettante) oppure dai controlli formali, quando l’Agenzia verifica i documenti che giustificano detrazioni e deduzioni.

Quanto tempo hai

Per le comunicazioni elaborate dal 2025 il termine è di 60 giorni dal ricevimento. Se l’avviso arriva al tuo intermediario abilitato tramite i canali telematici il termine sale a 90 giorni, mentre per alcuni redditi a tassazione separata restano 30 giorni. Dal 1° agosto al 4 settembre i termini sono sospesi.

In pratica: appena ricevi la lettera, segna la data. Entro il termine puoi pagare con sanzioni ridotte, chiedere una rettifica se l’avviso è sbagliato oppure chiedere la rateizzazione.

Quanto si risparmia

Chi paga entro il termine beneficia della riduzione delle sanzioni: per i controlli automatici la sanzione scende a un terzo di quella ordinaria (8,33% dell’imposta per le violazioni più recenti), per i controlli formali a due terzi. Restano dovuti l’imposta e gli interessi.

Se pensi che l’avviso sia sbagliato

Capita più spesso di quanto si pensi: un pagamento fatto con un codice tributo errato, un credito compensato correttamente ma non abbinato, una spesa documentata che non è stata considerata. In questi casi si chiede la correzione tramite il servizio CIVIS dell’Agenzia delle Entrate o allo sportello, allegando i documenti. Se la richiesta viene accolta arriva un avviso corretto o l’annullamento.

Si può rateizzare?

Sì. Le somme dell’avviso bonario si possono dividere fino a 20 rate trimestrali, senza dover dimostrare difficoltà economiche. La prima rata va pagata entro il termine dell’avviso; sulle successive si pagano gli interessi. Attenzione ai ritardi: saltare una rata può far perdere il beneficio.

Cosa succede se non fai nulla

Trascorso il termine, le somme vengono iscritte a ruolo con la sanzione piena e arrivano sotto forma di cartella di pagamento, con ulteriori interessi e costi di riscossione. Rispondere subito è quasi sempre la scelta più conveniente.

Puoi approfondire anche nella nostra pagina dedicata ad avvisi, cartelle e contenzioso.

Domande frequenti

L’avviso bonario è una cartella esattoriale?

No. È una comunicazione preventiva che permette di pagare con sanzioni ridotte o di chiedere una correzione. La cartella arriva solo se non si risponde entro i termini.

Posso pagare l’avviso bonario a rate?

Sì, fino a 20 rate trimestrali. La prima rata va versata entro il termine indicato nell’avviso.

Come contesto un avviso bonario sbagliato?

Con una richiesta di correzione tramite il servizio CIVIS o allo sportello dell’Agenzia delle Entrate, allegando i documenti che dimostrano l’errore.

Hai un dubbio sulla tua situazione? Scrivici o prenota una consulenza: in Via Frua 24 a Milano o in videochiamata.