Chi lavora in proprio oggi non può fare a meno di tre strumenti: la posta elettronica certificata, l’identità digitale e la firma digitale. Vediamo a cosa servono e come sceglierli.
PEC
La posta elettronica certificata ha lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno. È obbligatoria per imprese e professionisti iscritti agli albi ed è il canale su cui arrivano molte comunicazioni ufficiali. Va controllata con regolarità: una PEC non letta si considera comunque consegnata.
SPID e CIE
L’identità digitale, con SPID o con la carta d’identità elettronica, permette di accedere ai servizi online di Agenzia delle Entrate, INPS, Comune e Camera di Commercio: cassetto fiscale, 730 precompilato, certificati.
Firma digitale
La firma digitale ha lo stesso valore legale della firma autografa. Serve per firmare contratti, pratiche camerali, bilanci e moltissimi documenti a distanza, senza stampare e scansionare.
Da dove partire
Se stai aprendo una partita IVA, conviene attivare i tre strumenti subito, insieme alla fatturazione elettronica. Ti aiutiamo a scegliere i servizi più adatti e a configurarli.
Approfondisci nella guida su come aprire la partita IVA.
Domande frequenti
La PEC è obbligatoria per i forfettari?
È obbligatoria per le imprese e per i professionisti iscritti agli albi; per gli altri è comunque fortemente consigliata.
Con lo SPID posso vedere le mie dichiarazioni?
Sì, accedendo all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate trovi dichiarazioni, F24 e il cassetto fiscale.
La firma digitale vale come quella a penna?
Sì, la firma digitale qualificata ha pieno valore legale.
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