Aprire una partita IVA è più semplice di quanto sembri, ma le scelte fatte all’inizio pesano per anni. Ecco i passaggi principali e gli errori più comuni che vediamo in studio.
1. Scegliere il codice attività
Il codice ATECO descrive l’attività svolta e determina, tra l’altro, il coefficiente di redditività nel regime forfettario e la gestione previdenziale. Dal 2025 è in vigore la nuova classificazione ATECO: vale la pena verificare con attenzione il codice più corretto.
2. Scegliere il regime fiscale
Forfettario, semplificato o ordinario: la scelta dipende da ricavi previsti, costi e altri redditi. Ne parliamo in dettaglio nell’articolo sul regime forfettario.
3. Aprire la partita IVA
Per i liberi professionisti basta la dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate, gratuita. Chi svolge attività d’impresa (commercio, artigianato) deve anche iscriversi al Registro delle Imprese tramite la comunicazione unica, che avvisa insieme Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL; per alcune attività serve la SCIA al Comune.
4. Iscrizione previdenziale
I professionisti senza un ordine con cassa propria si iscrivono alla Gestione separata INPS; artigiani e commercianti alle rispettive gestioni INPS, con contributi minimi fissi. Chi è iscritto a un albo versa invece alla propria cassa professionale.
5. Gli strumenti da attivare
- PEC, obbligatoria per le imprese e consigliata a tutti;
- firma digitale e SPID;
- software o servizio per la fatturazione elettronica e la conservazione;
- un conto corrente dedicato, per tenere separate le spese personali da quelle dell’attività.
Quanto tempo serve
Per un professionista la partita IVA può essere attiva in giornata. Per un’impresa servono di solito pochi giorni lavorativi, a seconda delle pratiche necessarie.
Nel nostro studio di Via Frua seguiamo molti giovani che aprono la prima partita IVA: scopri come funziona il servizio.
Domande frequenti
Aprire la partita IVA costa?
L’apertura all’Agenzia delle Entrate è gratuita. Per le imprese si aggiungono i diritti camerali e le eventuali pratiche comunali.
Posso aprire la partita IVA se sono dipendente?
In molti casi sì, salvo divieti del contratto di lavoro. Per il regime forfettario conta anche il limite dei 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente.
Serve la PEC per aprire la partita IVA?
È obbligatoria per le imprese iscritte al Registro delle Imprese ed è comunque utile per comunicare con la pubblica amministrazione.
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