Ogni anno l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato con i dati che riceve da datori di lavoro, enti previdenziali, banche, medici e farmacie. È uno strumento utile, ma accettarlo così com’è può costare caro.
Cosa può mancare
- spese mediche pagate in contanti o non trasmesse correttamente;
- spese per i figli: sport, mensa, asilo nido, università, affitto per studenti fuori sede;
- interventi edilizi e di risparmio energetico degli anni precedenti, le cui rate continuano;
- contributi alla previdenza complementare e assicurazioni;
- familiari a carico non indicati o indicati in modo errato.
Cosa può essere sbagliato
Capita di trovare spese attribuite al familiare sbagliato, rate di detrazioni edilizie non riportate o dati della certificazione unica da correggere. Ogni errore può tradursi in un rimborso più basso o, peggio, in un controllo successivo.
Le scadenze
Il 730 precompilato è consultabile in primavera e va presentato entro il 30 settembre. Presentarlo presto conviene: il rimborso arriva prima, di solito direttamente in busta paga o con la pensione.
730 o modello Redditi?
Il 730 è riservato a dipendenti e pensionati. Chi ha una partita IVA o alcuni redditi particolari deve usare il modello Redditi Persone Fisiche. In alcuni casi è possibile scegliere: valutiamo noi la soluzione migliore.
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Domande frequenti
Il 730 precompilato è già corretto?
Non sempre. Spesso mancano spese detraibili o ci sono dati da correggere: conviene farlo verificare.
Entro quando si presenta il 730?
Entro il 30 settembre. Prima lo presenti, prima ricevi l’eventuale rimborso.
Quali documenti servono per il 730?
Certificazione unica, scontrini e fatture delle spese mediche, interessi del mutuo, spese per i figli, ricevute per lavori sulla casa e ogni altro documento delle spese detraibili.
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